OTTOBRE BLU, ESSERE COMANDANTI IERI E OGGI: DAL DORIA AL CONCORDIA

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Un cammino storico da ieri a oggi percorso durante l’incontro “Essere comandanti ieri e oggi”, organizzato nel contesto di Ottobre Blu. Storie legate al mare. Storie di mare. Scritte grazie anche alle tecnologie sempre più avanzate e all’avanguardia messe a punto da un comparto della nostra economia: la cantieristica navale che ha radici antiche.  Grandi cantieri navali, dell’armatore dei Mille, Raffaele Rubattino, il primo ad aprire le rotte verso oriente, all’Ansaldo che ha varato transatlantici come il mitico Rex. E l’Andrea Doria. Navi che hanno fatto la storia della navigazione transoceanica, quando gli aerei erano ancora un miraggio. Giganti che rappresentavano la via più sicura per raggiungere terre lontane. Guidate da uomini, da comandanti che, come si diceva una volta, “avevano sopra di loro solo Dio”. Tra il pubblico, tra gli altri, gli allievi della Scuola Navale Militare Morosini: i comandanti di domani, che hanno seguito con attenzione la “lezione” di storia, tenuta da Eugenio Giannini, terzo ufficiale dell’Andrea Doria affondato il 26 luglio 1956 al largo dell’isola di Nautucket in seguito allo speronamento da parte della motonave svedese Stockholm. Ma anche di etica dell’Ammiraglio di squadra Stefano Tortora, Ispettore Capo Genio Navale e assistente del Capo di Stato Maggiore, nonché dell’ufficiale Domenico Comisso, che ha fatto da collante tra ieri e oggi avendo navigato su tutti i mari e gli oceani con diverse tipologie di unità navali, militare prima e mercantile oggi. Con riferimento alla vicenda Concordia.

Se Giannini, ripercorrendo le tappe della tragica notte di 56 anni fa, portando testimonianze che scagionano il comandante Piero Calamai, su cui ingiustamente ricaddero sospetti su quanto accaduto al Doria, il capitano Comisso ha parlato delle responsabilità dei comandanti oggi in relazione alle nuove tecnologie, alle leggi sulla navigazione e alle difficoltà che si incontrano sulle navi moderne legate alle comunicazioni e alla multiculturalità degli equipaggi che mette a rischio la sicurezza di una nave anche per la mancanza del rispetto delle gerarchie. Cosa che, invece, esiste in Marina Militare dove “non si dimentica che il mare è più forte” le parole dell’Ammiraglio Tortora, che fa parte dell’osservatorio vigila sul progetto per il recupero della Concordia e che ha illustrato il piano predisposto per rimuovere la nave della Costa dall’isola del Giglio. “L’armatore è presente, non disconosce la sua nave che lascerà il Giglio con la “C” sul fumaiolo. Abbiamo optato per la soluzione di rimetterla dritta – ha precisato l’Ammiraglio – piuttosto che tagliarla a pezzi per una dignità dell’unità. Quando ruoterà e prevediamo far galleggiare il complesso per la primavera prossima, sarà un evento. La situazione, comunque, non dispiace ai commercianti e anche al sindaco che, grazie ad una tassa di 2 euro per lo sbarco, ha rimpinguato le casse del comune con 80mila euro”.

 “Ottobre blu” è organizzato dall’Azienda Speciale per il Porto di Chioggia e dalla Camera di Commercio di Venezia, con
la collaborazione anche del Comune della Città di Chioggia, della Provincia di Venezia, della Regione veneto, della Marina Militare, della Capitaneria di Porto e Guardia Costiera, dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia, di associazioni culturali locali e istituti scolastici.

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