A OTTOBRE BLU ARRIVA LA MARINA MILITARE

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A “Ottobre Blu” entra in scena la Marina Militare. L’attesa è finita e Chioggia si è colorata del “blu navy” della Forza Armata che più rappresenta l’Italia nel mondo. Alla mostra“Nel mare e per mare”, dedicata a carte e pubblicazioni nautiche dell’Istituto Idrografico allestita al Centro Polifunzionale Isola Saloni, si sono aggiunti la Banda musicale (che si è esibita oggi lungo le vie del corso principale della città e in Piazzetta Granaio, mentre domani alle 17 terrà un concerto all’Auditorium), le unità e l’equipaggio della Sezione Velica, e in particolare con Nave Sagittario (che prenderanno parte alle regate Ottobre Blu del fine settimana), il nuovissimo Centro Mobile Promozionale, un autobus di ben 12 metri gioiello per tecnologia ed eleganza, dove sarà possibile entrare, virtualmente, “a bordo” della Marina Militare Italiana, e Nave San Marco, con a bordo gli elicotteri EH101 e AB212, gli uomini del Reggimento San Marco e del Comando Subacquei Incursori. E domani (sabato) sera arriverà a Chioggia, quale ospite d’onore, l’Ammiraglio di Squadra Luigi Binelli Mantelli, Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, reduce dai lavori del Simposio delle marine del Mediterraneo e del Mar Nero che si è svolto a Venezia. L’Ammiraglio sarà accompagnato dal sottosegretario alla Difesa, Onorevole Pierluigi Magri. Sarà possibile visitare Nave San Marco sabato e domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18.30. Domenica, poi, è prevista l’attività dimostrativa dei piloti della forza armata e degli uomini del Comando Subacquei Incursori e al tramonto sarà possibile assistere dal ponte di volo dell’unità da sbarco anfibia alla suggestiva cerimonia solenne dell’ammaina bandiera accompagnata dalle note della Banda della Marina Militare.

A contorno del Marina Militare-day, all’Auditorium San Nicolò, in contemporanea all’ICOE (Conferenza internazionale sull’energia oceanica) di Dublino, si è sviluppato un convegno attorno al tema principale di questa edizione di Ottobre Blu, il “Mare fonte di energie”. Una fonte poco sfruttata in una Italia che vanta quasi 8000 kilometri di coste e che potrebbe essere un paese leader nello sviluppo e l’implementazione di nuove tecnologie. Moderati dal giornalista Giovanni Caprara, redattore capo delle pagine Scienza del Corriere della Sera, si sono alternati alla parola tecnici del settore che hanno illustrato quali sono le reali prospettive di sviluppo per il territorio nazionale, pur essendo l’Italia parecchio indietro circa la progettualità europea: “In ottemperanza alla road map predisposta da Bruxelles in vista del 2050, l’Italia, che è forte nel solare termodinamico, è ferma al 2020” ha sottolineato il professor Giuseppe Zollino (Università di Padova e Delegato nazionale nel Comitato Energia del 7 programma Quadro dell’UE), trattando il tema “Iniziative e programmi europei di ricerca e sviluppo tecnologico: il ruolo dell’energia dal mare”, evidenziando come “nel nostro Paese non c’è una fattiva partecipazione ai bandi per lo sviluppo di nuove tecnologie per l’utilizzo dell’energia dal mare. Una risorsa non sfruttata malgrado non si abbiano molte altre risorse e pur avendo le potenzialità per diventare hub delle alte tecnologie innovative. Le iniziative industriali europee sono già partite: ci saranno 80 miliardi da spendere in dieci anni tra i 27 Paesi membri”.

Fabrizio Dughiero (Università di Padova Dipartimento di Ingegneria Industriale-Polo Fotovoltaico della Regione Veneto), ha, invece, spiegato quali sono le risorse di base (“I 4 elementi naturali come fontge di energia per l’uomo”).

Nel tracciare una mappature della disponibilità di energia derivante dalle correnti marine e dal moto ondoso, come ha spiegato il professor Domenico Coiro (Università di Napoli Federico II) portando ad esempio il caso della Laguna Veneta, dall’eolico offshore e onshore, dalle possibile integrazioni fra marino e altre rinnovabili e delle tecnologie applicabili è emerso, grazie a Guido Bordignon (Università di Padova), che è possibile ricavare energia anche dalle alghe e che un impianto pilota è proprio qui in Laguna, a Pellestrina. Percorso inverso, ossia l’acqua dall’energia pulita e nello specifico da fonti rinnovabili, è stato al centro dell’intervento del professor Giampietro Ravagnan (Università di Venezia). Parallelamente agli aspetti tecnic grande attenzione verrà riservata alla valutazione delle implicazioni economico-legislative e di impatto ambientale, nella consapevolezza che un nuovo disegno di sviluppo debba essere rispettoso e realmente “sostenibile” per un mondo così delicato e pregno di vita, come quello del mare. A chiudere i lavori Andre Luyckx (Amministratore delegato Terminale GNL Adriatico Srl).

Per tutto il fine settimana, poi, continuano le mostre permanenti  “Nel mare e per mare”, dedicata a carte e pubblicazioni nautiche dell’Istituto Idrografico della Marina Militare, “Bragozzi e burci: dalla meccanizzazione all’evoluzione delle reti da pesca”, realizzata dallo storico Dalio Ballarin con modellini, foto e video che ripercorrono l’evoluzione dell’attività marittimo peschereccia del novecento, che saranno aperte ogni giorni dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18.

“Ottobre blu” è organizzato dall’Azienda Speciale per il Porto di Chioggia e dalla Camera di Commercio di Venezia, con la collaborazione anche del Comune della Città di Chioggia, della Provincia di Venezia, della Regione veneto, della Marina Militare, della Capitaneria di Porto e Guardia Costiera, dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia, di associazioni culturali locali e istituti scolastici.

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